Archivi del mese: ottobre 2011

Definire qualcosa di speciale di per sé stesso non è cosa facile.

Ci sono ambienti, atmosfere, situazioni che alla Miracoli sono così fuori dagli schemi tradizionali del lavoro e del commercio, che lasciano piacevolmente meravigliati i nuovi clienti che non li hanno probabilmente mai vissuti e i meno recenti perchè mantengono il ricordo di come eravamo.

Alla base di tutto sta la famigli che, di generazione in generazione, nell’arco di cento anni, ha mantenuto sul piano umano, dal nonno Romeo al bisnipote Riccardo, quella capacità innata di farti sentire a casa.

Il piacere di scendere nella bottega storica e seguire la realizzazione di ciò che hai ordinato nelle fasi di lavorazione, bere qualcosa e… parlare magari di tutt’altro; fermare per qualche minutoil ritmo frenetico di questa nostra vita moderna.

Raccontare la storia della Miracoli, passata attraverso due guerre mondiali non è cosa facile, magari anche noiosa per chi la legge. Quello che voglio ricordare sono i protagonisti di questi 100 anni; i collaboratori, gli artigiani che con la loro arte hanno contribuito ed ancora oggi contribuiscono a rendere la qualità del nostra lavoro così particolare.

E’ anche a loro che va il merito se alla Miracoli si producono tuttora pezzi unici, in alcuni casi vere opere d’arte che non potranno mai stare su nessun catalogo commerciale.

In via Burigozzo 3, a Milano, questa famiglia esiste ancora e, nonostante tutto, rimane ancora un luogo un po’ speciale.

Un'antica moneta greca (dieci dracme)

L’argento è uno dei metalli preziosi usati da sempre nella storia dell’umanità.

Le prime testimonianze in nostro possesso risalgono circa al 3.000 a.C. e dimostrano come l’argento venisse usato non solo nella fabbricazione di gioielli, ma anche nell’uso quotidiano.

I primi a fare incetta di questo metallo, nel mondo occidentale moderno, furono i Greci (come produttori) ma la vera diffusione avvenne grazie ai Romani, che ne fecero largo uso nelle colonie, oltre che nell’Impero centrale.

La vera spinta commerciale dell’Argento comincia tuttavia nel ’400, epoca in cui inizia ad essere largamente utilizzato nelle forme a noi più conosciute, quali la posateria, le coppe, i piatti.

Anche i centrotavola e i candelieri iniziano in questa epoca la loro fortuna, che si trasmetterà fino ai nostri giorni.

Contemporaneamente alla diffusione di questo metallo,  inizia anche la nascita delle corporazioni relative. Il marchio detto “punzone“, ancora oggi utilizzato per definire univocamente una particolare produzione argentiera, introdotto per le prime volte in epoca bizantina, si diffonde proprio in questo periodo in Europa.

Da quel momento in poi, quella dell’argenteria fu un’arte considerata al pari di tutte le altre attività “nobili”, quali scultura, pittura etc. etc.

In Italia, molti artisti poi divenuti famosi in altri campi, iniziarono la loro vita artistica come argentieri. Uno fra tutti il Brunelleschi.

Considerato il capostipite della scuola orafa italiana, Benvenuto Cellini stesso iniziò la sua carriera come argentiere.

La scuola argentiera originale ebbe comunque origine in Francia ma, dopo le guerre di religione che costrinsero i protestanti francesi a disperdersi in Europa, iniziò la fortuna dell’Inghilterra come paese predominante nella produzione di argenteria.

Da quel momento l’argento subì una nuova, massiccia diffusione che lo portò nelle più importanti case nobiliari e regge di tutta Europa, tra cui l’Italia.

L’Argenteria Miracoli, che nel 2012 compirà i suoi 100 anni di attività, è depositaria di una delle più antiche tradizioni argentiere milanesi (il punzone Miracoli è il numero 6), una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri, in cui l’Argenteria Miracoli, oggi negozio e bottega storica di Milano, tramanda ancora il gusto e la raffinatezza di una scuola che possiamo senz’altro definire secolare, nel negozio e bottega di Via Burigozzo, nel centro di Milano.