Definire qualcosa di speciale di per sé stesso non è cosa facile.

Ci sono ambienti, atmosfere, situazioni che alla Miracoli sono così fuori dagli schemi tradizionali del lavoro e del commercio, che lasciano piacevolmente meravigliati i nuovi clienti che non li hanno probabilmente mai vissuti e i meno recenti perchè mantengono il ricordo di come eravamo.

Alla base di tutto sta la famigli che, di generazione in generazione, nell’arco di cento anni, ha mantenuto sul piano umano, dal nonno Romeo al bisnipote Riccardo, quella capacità innata di farti sentire a casa.

Il piacere di scendere nella bottega storica e seguire la realizzazione di ciò che hai ordinato nelle fasi di lavorazione, bere qualcosa e… parlare magari di tutt’altro; fermare per qualche minutoil ritmo frenetico di questa nostra vita moderna.

Raccontare la storia della Miracoli, passata attraverso due guerre mondiali non è cosa facile, magari anche noiosa per chi la legge. Quello che voglio ricordare sono i protagonisti di questi 100 anni; i collaboratori, gli artigiani che con la loro arte hanno contribuito ed ancora oggi contribuiscono a rendere la qualità del nostra lavoro così particolare.

E’ anche a loro che va il merito se alla Miracoli si producono tuttora pezzi unici, in alcuni casi vere opere d’arte che non potranno mai stare su nessun catalogo commerciale.

In via Burigozzo 3, a Milano, questa famiglia esiste ancora e, nonostante tutto, rimane ancora un luogo un po’ speciale.

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